Melodie stregate


Music Playlist
 

Si narra di esperienze
al limite di Terre Sconosciute,
di Mari Salati
attraversati su Gusci di noce,
con un cucchiaino d'argento per Remo
ed una Foglia di Quercia
per Mappa....

(C)Argante
-Arc'Hant Afallon Alarch-


 

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« Non di padre, né di madre fu il mio sangue, fu il mio corpo, mi formai da nove fiori fiori d'ortica, di quercia, di rovo nove poteri di nove fiori nove poteri combinati in me lunghe e bianche sono le mie dita come la nona onda del mare »

Ombre che sussurrano segreti


 

Argante Cigno d'Acqua e Fuoco "guarda le tue mani, v'è impressa la tua strada, figlia degli opposti e del sacro respiro" Da oltre il velo delle nebbie dell'Isola Sacra giungono pensieri... e frammenti di un'antica storia, che dall'Isola dei Meli qualcuno non si stanca mai di narrare... Seguite i Cigni e giungerete alla Ynys Afallach degl'Antichi...

 

 

 

Argante e Arc'Hant

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Piume di Cigno Perdute

 

Questo scritto vuole essere lo scrigno
che raccoglie la polvere del passato. Polvere preziosa,
costituita da ciò che resta delle gesta di antichi uomini e antiche donne che coi loro occhi vissero e videro il mondo che noi oggi possiamo solo sognare. Narreremo le battaglie più famose e anche quelle meno note… Leggeremo le pagine ormai semidistrutte di autori antichi, srotoleremo attenti delicate pergamene fragili come la pelle di un vecchio… fragili come ali di fata…. Vedremo risorgere dai campi di battaglia le braccia viscide di sudore e sangue, le spade ammaccate e gli scudi colpiti con violenza, udiremo i lamenti e le urla della Morrigan, il latrato dei cani dell’Annwn mentre si gettano sulla preda. Dalle acque sorgeranno le antiche spade votive, ormai non piu’ corrotte dai secoli, ma brillanti e lucenti, strette nel pugno da bianche mani di Dame di Nuovi Laghi d’incanto… Delirio di battaglia, di dolore, delirio di morte e di guerra Quali pensieri segreti rabbuiarono lo sguardo di cavalieri e soldati, generali e re…. quali carezze soavi ammansirono l’ira della battaglia e della sconfitta… questo la storia non lo dira’ mai…. ma se tendiamo bene quel senso tanto caro a noi fate, allora sapremo il perche’ della lacrima del soldato, il perche’ del sorriso del ferito a morte, il perche’ dello sguardo perso sul campo alla fine di ogni massacro…



 

Oggi Arc'Hant Alarch è...

Oggi mi sento......

Oggi mi sento......

Oggi mi sento......

Argante was known as the fierce
and enchanting Elven Queen of Avalon.
In addition to being skilled
in the art of battle,
Argante was also a shaman
and was said to have healed
King Arthur's wounds.

 

Piume di Cigno

emainablachlady in Eccoci, arriviamo...
Ithilel in Eccoci, arriviamo...
darkride76 in Eccoci, arriviamo...



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Melodie dell'Ombra


Perché io sono la prima e l’ ultima
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la madre e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile,
eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono la donna sposata
e la nubile,
Io sono Colei che dà alla luce
e Colei che non ha mai partorito,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo
che nutrì la mia fertilità,
Io sono la Madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poiché io sono la Scandalosa
e la Magnifica.

(Inno a Iside,
3°- 4° secolo avanti Cristo,
rinvenuto a Nag Hammadi,
Egitto)

 

Nebbia Luce e Acqua

  

Madre Luna


lunar phases

 

Hanno attraversato le Nebbie

ascoltando il Canto del Cigno in

*loading*

 

Stanno attraversando Avalon in

 

 

Piume di sapienza

 

'La liberazione
non è solo da situazioni di povertà,
oppressione.
È innanzitutto liberazione
dalle proprie paure,
dalle discriminazioni,
dall'ignoranza,
dalle percezioni sbagliate.
Soltanto una persona libera può
essere una persona felice.
Il suo livello di felicità
dipende dal livello di libertà
che ha nel cuore.
Quindi non è tanto una questione
di lottare "per"qualcosa,
ma di liberarsi "dentro"'.

 

 

Argante

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giovedì, 03 settembre 2009

Eccoci, arriviamo...

avalon-song

Eccoci, arriviamo... Primo giorno a casa, primo giorno di pioggia e nebbia, primo giorno di fresco, primo giorno di autunno. Siamo infine arrivati, io e Messer Autunno... e vi mostriamo, mestamente e un po' assonnati, ciò che resta di sorella estate... poche parole e qualche immagine... diciamo che... più che arrivati siamo...: sulla via di Casa...

 

 

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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sabato, 29 agosto 2009

L'autunno arriva con me...

canto del cigno

Io non arriverò con l'autunno...
sarà l'autunno che arriverà con me.

Nella vita è tutta una questione di prospettive.

PS: No, non ho sbagliato playlist... mi gira così...

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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sabato, 18 luglio 2009

Sboccia...

canto del cigno

Mmmmm, estate! Sboccia tutto, sbocciano gli amori, i fiori, le amicizie, le discordie... sotto il sole tutto cresce, piano o veloce, velato o gridato, ma tutto evolve verso il giusto fine... Il sole brucia le paure, fa crescere la fiducia, svela i misteri e schiarisce i pensieri... 4 anni di amicizia nata sotto il sole, 4 estati di lavoro e di impegno, tanti autunni di dolcezza e inverni caldi come maglioni grandi e morbidi... L'amicizia con te è proprio come un portaaghi della cornovaglia e una cioccolata calda... è una zucca intagliata e una rennina sull'albero di Yule...

Un po' di primavere fa una fata velata mi donò qualcosa... che ora, dopo anni di silenzio, è sbocciato... Tutto per te amica mia, bella e preziosa come il giglio bianco... bella come la nona onda del mare...

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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mercoledì, 24 giugno 2009

Cronaca fata di una sera di mezza estate

fairy tale


'Buonasera Dama La Chiocciola' disse la Dama d'Argento
'Buonasera Dama d'Argento' disse Dama La Chiocciola

'Ma La mi dica Dama La Chiocciola,
è forse questo il fiore usato per lo sciroppo fatato?'

'E' questo, è questo cara Fanciulla,
tagliate veloce un po' di bianche teste profumate e
in questa notte d'incanto distillate un chiaro liquido dorato'...

'Grazie gentile Dama, ma ditemi, posso accompagnarVi in
un luogo meno periglioso? Non è forse la strada un luogo
poco adatto per Voi, cara Signora dal guscio delicato?
Posso osar prendervi in mano e lasciarvi nei verdi prati,
dove nessuno mai vi potrà calpestare?'.

'Osate osate Bambina Cara... pochi mi notano e molti mi temono,
eppur son cortese ed elegante e gentile... Posatemi dunque dove
al sicuro sarò, e sui vostri  sogni, lenta lenta veglierò'...

E fu così che Dama La Chiocciola si lasciò spostare gentile
dalla strada perigliosa e depositare beata tra la fresca erbetta
dei prati di giugno...  E la Dama, dopo essersi fortunatamente
vista accordare il permesso di cogliere i dolci fiori di Messer
Sambuco,  si inerpicò tra rovi ed ortiche, sasso e lamponi,
per giungere al bianco  fiore e con gratitudine reciderlo lesta...
Forse nessuno lo sa, ma Dama la chiocciola è creatura  assai severa.
Veglia i boschi inosservata, con  calma e flemma attraversa fiumi
di cemento, inascoltata, mai vista...  eppur così dignitosa.
Con la sua casetta, in questa notte delle Fate,
dorme serena nei prati incantati dell'Isola che c'è...

Nelle sera del giorno delle Fate, sono solita preparare
i miei intrugli... Quest'anno sarà lo sciroppo di Fiori di Sambuco
ad addolcire l'aria della mia piccola casa. La Strada che conduce
alla Casa del Ramo d'Argento è sterrata e costeggiata dal bosco.
Quando piove, come in questi giorni; si riempie di bellissime
chioccioline che sbadate se ne vanno ingiro senza pensare che
qualcuno potrebbe passare e schiacciarle, così, ogni volta che
vado lò, come stasera, mi ritrovo a fermarmi ad ogni metro,
per spostare sull'erba queste care Amiche.
A loro non pensa mai nessuno, solo perchè, forse, in questi tempi
rumorosi e caotici, chi può pensare alle Chiocciole, così lente e
silenziose, così piccole e mansuete, così inermi e gentili
? Solo noi,
Fate d'Autunno che estate dopo Estate impariamo a cogliere
sempre un po' di più la poesia di ogni singolo istante...

Felice Serata Fate di OgniDove...
Se volete provare anche voi lo

SCIROPPO DI SAMBUCO
CLIKKATE QUI!

 

 

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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venerdì, 15 maggio 2009

Guerra

yezabel

Se non sei in grado di combattere una battaglia,
non gettarti nella Guerra.

E' semplice come concetto, no?

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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martedì, 05 maggio 2009

Quando il tempo manca un battito

canto del cigno, avalon-song, ynis afallach tuath

Ci sono momenti, diceva una Sorella,
durante i quali il tempo manca un battito.
E allora si sta fermi e immobili, trasognati,
sulla soglia che separa un Mondo dall'Altro.
Ci sono momenti e ci sono luoghi.
C'è un ponte che sovrasta un torrente
che scorre feroce e arrabbiato.
Da quel punto due Sorelle hanno ammirato un falò.

Il calore immenso di quelle Fiamme 
ha risvegliato qualcosa. 

Ruggiva, era indomabile,
furioso, libero. Un fuoco che parlava
di sciogliere catene,
dubbi, problemi, che cantava di risveglio,
di lasciar andare alle fiamme
e al fiume per poter far posto al nuovo.

Attorno al Fuoco molte anime assorte,
nel silenzio profondo,
spezzato solo dal ruggire delle fiamme
e dalle onde del Fiume.
Acqua e Fuoco, entrambi inarrestabili.
Non abbiamo domato le Fiamme,
non le abbiamo ammansite,
le abbiamo lasciate innalzarsi come
lingue irriverenti verso la notte.
Fiamme che hanno materializzato attorno a sè
i ricordi delle esistenze di tante, tante persone.
Spiriti che tornavano dall'Annwn
per riscaldarsi al Fuoco di Beltain,
i numi della Casa che spiavano stupiti
dalle finestre distrutte:

'sono tornate, sono tornate,
le Donne Antiche sono tornate
Guardate, i boschi vengono di nuovo onorati,
i fuochi sono tornati
ad illuminare la notte


Un fuoco dalle cui ceneri rinasceranno
antiche memorie e nuovi Cammini.
Non ha più senso ancorarsi al vecchio,
ora abbiamo il permesso di costruire nuove strade...
Ora il tempo non esiste. Antico e Nuovo,
Passato e Futuro: tutto unito in un Presente costante.
Antichi riti e nuove genti, anime giovani e anime antiche:
tutti attorno alle Fiamme di Beltain.
Per far posto alla realtà e lasciare che l'illusione
ritorni di nuovo ad incantare i mortali.

Il tempo ha mancato un battito,
e noi abbiamo respirato l'eternità
che nasce dall'Isola dei Meli...

....

E' stato malinconico vedere i doni sull'altare,
i nastri sul melo, le panche
a semicerchio deserte, i resti del falò...
Ognuna di voi è tornata alla propria Casa.
io rimango qui, a sorvegliare il bosco,
a sussurrare ai meli, e guardo scorrere le acque
che separano la Casa dal resto del mondo.
Vi aspetto qui, sulla Riva di un'Isola preziosa...

Ognuna di voi ha lasciato
alla Casa del Ramo d'Argento la sua impronta,
il capo di un filo, una traccia di passaggio forte e preziosa.
Grazie a tutte...

In particolare a Caill, Iris, Mel e Nord.
senza il vostro aiuto non ci sarebbe stata la possibilità
di vivere nulla. Vi voglio bene, anzi... di più. ;-***

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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venerdì, 10 aprile 2009

La Fiamma di Avalon per l'Abruzzo

ynis afallach tuath

Come sapete in questo ultimo anno, in accordo con il Goddess Templedi Glastonbury, abbiamo distribuito molte Fiamme di Avalon in Italia.

In occasione della tragedia che ha colpito l'Abruzzo, abbiamo pensato di accendere la Fiamma lunedì 13 aprile alle 21.00, e di inviare a tutti coloro che sono stati così colpiti, la nostra forza, la nostra energia, le nostre emozioni. In questo modo speriamo di poter stare ancora più vicine alla nostra Fairymoon,
purtroppo residente proprio in quei luoghi disastrati.

Non c'è bisogno di comunicare la propria adesione, Vi diamo semplicemente appuntamento per lunedì. Visti i tempi così brevi, se non possedete la Fiamma, 
accendete una candela qualsiasi... non farà di certo differenza.

Grazie a tutti coloro che vorranno partecipare.
 

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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giovedì, 26 febbraio 2009

Blodeuwedd

canto del cigno

Dopo il Signore dei Boschi portatore dell'Inverno,
il Viso di Fiori  giunge a tempo debito...:

(Dea mia... da queste foto pare che io abbia
delle mani oscene... che vergogna....)

Non ho molto da aggiungere, anzi, non ho proprio nulla da dire... mi domando cosa mi arriverà per l'estate....). Questo è un Allocco. I rumori del Carnevale, vicino al bosco e in pieno giorno, lo hanno spaventato. Così si è confuso o non so che cosa e si è schiantato contro una catasta di tronchi della segheria di Nord. Lo abbiamo raccolto e consegnato alla LIPU. Sta abbastanza bene, anche se ha preso una bella botta. Spero che la Lipu ci avverta al momento della rimessa in libertà. Tenerlo in braccio è stato bellissimo.....

AGGIORNAMENTO DEL 14 MARZO: Sono felice di informarvi che durante questa settimana gli splendidi volontari della LIPU ci hanno riportato il nostro allocchino. Era molto, molto molto debilitato, ma non ferito, e anche il sangue sul becco non era suo ma di un suo recente... pasto. Lo hanno liberato esattamente dove si era schiantato. Ci hanno spiegato che inizia per lo loro la stagione degli amori e, essendo rapaci che vivono in coppia, probabilmente la sua compagna lo stava aspettando. Nord mi ha raccontato che è stato splendido vederlo volare... io purtroppo ero a letto con la febbre. Appena mi spediranno le foto ve le mostrerò! Oh beh, inutile dirvi che ovviamente prima di liberarlo la LIPU lo ha rimesso in piena forma e ora non è più debilitato, bensì splendido!!!!

Buona primavera a tutti, il Viso di Fiori è tornato libero!!!!!

*********

DEDICATA A SALEM.... PERCHè OGGI MI MANCA TROPPO...
(intendo la prima canzone della playlist...)

Ooooo oooooo ohoohohoo
Ooooo ohooohoo oooohoo
Ooooo ohoohooo oohoooo
Oohooo oohoooho ooooho
Ooooo oooooo oooooo
Ooooo oooooo oooooo

Somewhere over the rainbow
Way up high
And the dreams that you dreamed of
Once in a lullaby ii ii iii
Somewhere over the rainbow
Blue birds fly
And the dreams that you dreamed of
Dreams really do come true ooh ooooh
Someday I'll wish upon a star
Wake up where the clouds are far behind me ee ee eeh
Where trouble melts like lemon drops
High above the chimney tops thats where you'll find me oh
Somewhere over the rainbow bluebirds fly
And the dream that you dare to,why, oh why can't I? i iiii

Well I see trees of green and
Red roses too,
I'll watch them bloom for me and you
And I think to myself
What a wonderful world

Well I see skies of blue and I see clouds of white
And the brightness of day
I like the dark and I think to myself
What a wonderful world

The colors of the rainbow so pretty in the sky
Are also on the faces of people passing by
I see friends shaking hands
Saying, "How do you do?"
They're really saying, I...I love you
I hear babies cry and I watch them grow,
They'll learn much more
Than we'll know
And I think to myself
What a wonderful world (w)oohoorld

Someday I'll wish upon a star,
Wake up where the clouds are far behind me
Where trouble melts like lemon drops
High above the chimney top that's where you'll find me
Oh, Somewhere over the rainbow way up high
And the dream that you dare to, why, oh why can't I? I hiii ?

Ooooo oooooo oooooo
Ooooo oooooo oooooo
Ooooo oooooo oooooo
Ooooo oooooo oooooo
Ooooo oooooo oooooo
Ooooo oooooo oooooo

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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sabato, 24 gennaio 2009

Non più con me...

fatagraffiata, alidicemento

Non più con me.
Non più al mio fianco.
Non più qui, non ora, non adesso...
Ma nell'anima per sempre.
Sempre Salem, sempre....

Salem
8 novembre 2000 - 22 gennaio 2009

'Nella Fantasia'

Nella fantasia io vedo un mondo giusto,
Lì tutti vivono in pace e in onestà.
Io sogno d'anime che sono sempre libere,
Come le nuvole che volano,
Pien d'umanità in fondo all'anima.

Nella fantasia io vedo un mondo chiaro,
Lì anche la notte è meno oscura.
Io sogno d'anime che sono sempre libere,
Come le nuvole che volano.
Pien d'umanità

Nella fantasia esiste un vento caldo,
Che soffia sulle città, come amico.
Io sogno d'anime che sono sempre libere,
Come le nuvole che volano,
Pien d'umanità in fondo all'anima

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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domenica, 14 dicembre 2008

La Storia della Dama con la Lanterna

libro-delle-nebbie-nebbiario

Vi narro ora la storia della Dama con la Lanterna. Era questa una fanciulla che dimorava silenziosa sulle sponde di un’Isola, colma di meli, circondata da un grande lago e da fitte nebbie di fuoco e di mistero.

La Dama era spesso assorta, sedeva su di un piccolo scranno e dalla riva sabbiosa illuminava la Via dei Viandanti che ignari passavano lungo i Sentieri della Terra Ferma. Molti si addentrarono su Cammini sconosciuti, come falene verso il fuoco, molti perirono tra le Acque, altri si persero nelle Nebbie del Mistero, altri ancora si bruciarono anima e pensieri tra le Nebbie di Fuoco attorno all’Isola. Pochi giunsero all’Isola sacra, e quei pochi guardarono afflitti negl’occhi scuri della Dama della  Lanterna. ‘Dimmi dolce Signora, perché attiri noi mortali tra il periglio e verso la morte?

‘Non son io Viandante a condurti, io mostro solo un approdo, poco o nulla conosco di ciò che oltre la luce della mia Lanterna accade…’

Sempre questa fu la domanda e sempre la stessa fu la risposta….

Strano Mondo di incanto, strano paradiso perduto, meta ultima e viaggio, approdo al tempo stesso e molo per viaggi ancor più perigliosi…

 

La Dama un giorno decise così di avventurarsi fuori dall’Isola. Portò seco la lanterna incantata e, circondata da un mondo a lei sconosciuto, straniero ed incomprensibile, attraversò le acque  e il fuoco,  scostò i veli e si addentrò tra le terre straniere dove ormai  incanto e profezia, magia ed illusione erano ricordi perduti, fantasmi evanescenti di un passato lontano.

 

Attraversò Boschi e lande di candida neve, parlò al cigno e al cane fedele, imparò l’arte dal saggio ragno e a lungo proferì con la lepre ed il cervo selvaggio. Giunse allora in una verde radura, inverni e primavere, spiriti dell’autunno e dell’estate sedevano in Cerchio.

‘Dicci Dama che a lungo hai viaggiato, cosa cerchi nel Mondo dei Mortali?’

‘Cerco una Via per loro stessi, Messeri. Molti periscono, molti ignorano la luce della Lanterna, molti non sopravvivono alla Via: il fuoco li brucia, le acque li inghiottono.  Fantasmi crudeli li aggrediscono, poiché essi son senza alcun sapere e non hanno armi per giungere a me…’

‘Sii la Via allora. Non attender più silenziosa sulle sponde della Tua Isola. Afferra la mano di chi ancora vede la lanterna e conducili, uno ad uno, attraverso il fuoco e l’acqua. Nutrili con l’aria delle tue parole e sii la terra salda sulla quale poseranno i passi… Un dì all’anno, ti concederemo la compagnia del Figlio del Sole, così che la luce della tua Lanterna sia sempre più forte e luminosa… In quei giorni il Mondo sarà gaio ma anche oppresso e spaventato… In quel tripudio di tenebra, alza più in alto che potrai la lanterna dell’Isola, tienila ben salda, e il Figlio Antico la renderà ancor più splendida… Avrà giovani corna di cervo, sarà il Rinato, sarà il Figlio della Madre…’


La Dama con la Lanterna vaga ormai da tempo immemore per le Vie del Mondo dei Mortali. Ha molti aspetti, ma porta sempre con se la sua piccola Lanterna. Chi ne scorge la luce non può che afferrarne la mano, e con passo incerto ma protetto, viaggiare lungo i Sentieri che portano ad Avalon….

 

La Dama appartiene all’era della lepre e del cervo, all’inverno gelido che immobilizzò il Salmone, all’epoca del saggio dalla Fronte Luminosa. E’ creatura Antica ormai, è Colei che ancora conosce il linguaggio di coloro che parole non possiedono…

 

In questo Solstizio, così anelato dai Viandanti che approdano qui sulla mia Isola, io non posso che augurarvi di incontrare presto la Luce della Lanterna della Dama.

La riconoscerete, ha voce profonda e giovane, un candido mantello di piume di cigno, una piccola lepre al suo fianco e fili splendenti tra i capelli, dono del ragno che ere fa la guidò nel Mondo… Una muta di cani la segue, in una Caccia Selvaggia, alla ricerca di anime sperdute…. Ha molti aspetti, ma alla Luce della Lanterna Ella vi apparirà così…. Circondata dai figli del bosco… Bianca Dama che Illumina la Via ma che ormai, dopo tanto, tanto tempo, desidera infine ritornare all’Isola dei Meli….

 

Felice Solstizio Viandanti sperduti, Viandanti spauriti, Fanciulle in libera discesa…

Il giovane cervo è dunque nato, un Raggio in più scaturisce dalla Lanterna…

Iniziate la corsa Fanciulle dell’isola, respirate il profondo gelo dell’Inverno, in esso è celato il calore del Primo raggio…. Questo è il Ciclo e questa è la lezione della Dama con la Lanterna….

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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giovedì, 11 dicembre 2008

affronto il vento....

fatagraffiata



Nell'oscurità profonda,son caduto
e la morte ho conosciuto.
Eppur di polvere e di stelle ero fatto.
Sulla coda di una cometa
ho squarciato l'oscurità vellutata
di luce infinita.
Splendente di gloria,la vita ho riaquistato,
per iniziare  di nuovo il perenne ciclo di osservazione
che sempre mi porta attraverso la morte
e la rinascita.
Insieme a Nostra Signora
affronto il vento
sapendo che sulle ali del vento noi voliamo,
attraverso mondi infiniti,per sempre uniti.
.....
 
Tratto da:
Il libro delle streghe
di Raymond Buckland



 


Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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domenica, 07 dicembre 2008

La leggenda vera del cervo e del fiume...

fairy tale

Questa è una storia (PER ORA) a lieto fine, una storia di Natale.. una storia vera, accaduta davanti ai miei occhi ieri pomeriggio... Ecco a voi il resoconto... per risollevare un po' gli animi di noi animalisti...Oggi volevo pulire casa, fare l'albero e via dicendo... ma mi arriva una telefonata da Nord, mio marito: 'Faccio tardi, un cervo è caduto nel fiume...' Oggi fa freddissimo, c'è giù quasi un metro di neve. Cosa si fa? Nord era in jeans e scarpe, ma fa parte del Corpo del Soccorso Alpino e per lui è una questione di principio.... Chiama un nostro amico, una guardia forestale, chiama qualche altro amico, altri della sua squadra di soccorso...

Io arrivo su in cima alla Valle come un razzo. Il piccolo cervo è un mezzo al fiume, è in piedi ma in quel punto l'argine è artificiale, scosceso, ricoperto di neve, l'acqua è freddissima, lui è terrorizzato.... In un attimo arriva la direttrice del Parco Nazionale dello Stelvio, il veterinario... tutti lì per SALVARLO. Passano le ore, deve arrivare il fucile con il narcotico. Il pericolo è che non si addormenti anche una volta colpito, o che si accasci dove l'acqua è alta e affoghi. Sono ore di gelo.... e di ansia.

Mi viene in mente il cervo di Bolzano: ammazzato in mezzo alla città. Qui NON si ragiona così, qui si fa di tutto per salvarlo. Di tutto. E vedi questi ragazzi che SCENDONO NEL FIUME, alcuni solo CON I JEANS. In un gelo assurdo. Gli sparano. Lui cerca di resistere al narcotico ma crolla. Un attimo prima cade dove l'acqua è più alta. Rinviene, si sposta dove è bassa. Crolla di nuovo e... non so... una mano l'ha spinto direttamente tra le braccia di Nord, in mezzo al fiume. Un miracolo... Si lascia prendere, si lascia trascinare in salvo...

A raccontarlo tremo ancora per l'emozione.... Gli abbiamo costruito un recinto per stanotte all'interno della segheria di mio marito, per tenerlo al caldo. Gli abbiamo somministrato cortisone e dato fieno... Domattina lo libereremo. Sperando che stanotte stia tranquillo e non si agiti e non si faccia male... non si poteva portarlo nel recinto dei cervi del parco, altro narcotico l'avrebbe ucciso... Io non posso che ringraziare Nord e tutti i ragazzi che hanno rischiato per salvarlo.... Qui trovate tutte le foto di questa bellissima storia. Grazie ai ragazzi del Soccorso Alpino di Rabbi (Tn) e a quelli della Guardia Forestale. Siete stati fantastici!!!!!

CLIK QUI PER LE FOTO

AGGIORNAMENTO DEL 7 DICEMBRE La nostra mascottina ungulata oggi sta bene. Con i ragazzi della forestale abbiamo deciso di tenerlo in segheria tutto oggi e tutta stanotte, per rifocillarlo e rsicaldarlo. Stamattina siamo andati a guardare come stava ed era tranquillissimo, accucciato nel fieno al calduccio! Lo libereremo domani in mattinata, e speriamo che non ci sia nessun cacciatore bastardo nei paraggi... Ul teriori commenti sui cacciatori ve li risparmio per decenza e decoro....

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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sabato, 29 novembre 2008

Yuletide

avalon-song

Shhh
i cigni tornano su ali di gliaccio quest'anno....

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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domenica, 16 novembre 2008

Solidrietà a 4 zampe

petizioni

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Oggi vi voglio parlare di una splendida iniziativa partita dal blog della Trudy e che spero coinvolga più persone possibile proprio per aiutare questa nobilissima causa, riporto di pari passo ciò che scrive Trudy, e che ovviamnete troverete visitando il suo blog:

Ecco in dettaglio la nostra iniziativa natalizia in favore dei cani e dei gatti del rifugio di Naturno (Plaus - Bz) . Gestito da una nuovissima associazione, i “Nuovi Amici del Canile di Naturno“, questo rifugio è in realtà un vero e proprio asilo per animali. Si trova a Naturno, in Val Venosta, immerso nel verde, gli animali hanno molto spazio in cui poter correre e giocare ed i volontari che se occupano devono far fronte agli errori economici e gestionali precedentemente commessi e cercare di far riacquistare a questo posto lo splendore passato. Lo fanno con una serietà che ci ha conquistati, addirittura attraverso il loro sito web garantiscono la massima trasparenza per ogni minimo contributo ricevuto. I box dei cani sono concepiti per lasciare loro tanto spazio per giocare ed i gatti beneficiano persino di una baita riscaldata per la stagione invernale.La nostra idea è di lanciare una raccolta fondi e far giungere loro il nostro regalo di Natale. La cifra da donare è liberissima, ma è molto importante che scarichiate e pubblichiate sul vostro sito o sul vostro blog il banner qui a fianco per tentare di coinvolgere quante più persone possibile in questa iniziativa. Per favore non linkate direttamente l’immagine ma copiatela sul vostro hard disk e caricatela su un vostro spazio personale.

Come donare?E’ stato attivato un account PAYPAL, sul quale dovranno convergere tutte le vostre offerte. Una volta terminata la raccolta, contatteremo il negozio MarkService-PetsPlanet di Bolzano che è il fornitore ufficiale del cangattile
presso il quale acquisteremo il mangime da far recapitare (gratuitamente) al rifugio. Avviseremo le volontarie del rifugio in modo tale che possano essere pronte a scattare qualche foto al momento della consegna. Le  foto saranno pubblicate su questa pagina così come le vostre offerte, precedute soltanto dalle vostre iniziali (per la privacy). La contabilità sarà tenuta apertamente su questa pagina:
http://www.deb75.altervista.org/Naturno/naturno.html

Per donare, tramite carta di credito, postepay o paypal, potete clickare sul pulsante presente in questa pagina

 Vi ricordo sempre anche la lotteria indetta dalla brava Oriana, per Aiutare l’Associazione Baffi & Code, tutte le info nel suo blog!

Per finire  aggiungo una cosa, i nostri amici a quattro zampe possono solo contare su di noi, su chi li ama davvero, dunque diamo loro una mano, a noi pochi euro non cambiano la vita, a loro si! 

Io l’ho già fatto, e tu?

E mi raccomando, massima diffusione!

A presto!

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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sabato, 04 ottobre 2008

Il Calderone di Argante

canto del cigno, piume-dargento-impazzite

 

Mi vorrei sedere sul tetto della Casa con il mio cappello a punta.
E’ un vecchio tetto pieno di muschio,
e pericolante, ma offre una splendida vista sui boschi,
sul fiume, sui campi… I larici si arrossano,
le zucche negli orti sono pronte per Jack…
e l’acqua è ora di quel grigio gelido che preannuncia il ghiaccio.
Le foglie rosse dell’edera si rincorrono, e le chiocciole non si fanno
più trovare in giro impreparate…
Madre Natura sta cantando la sua ninna nanna per far addormentare
le creature della terra… è un canto più forte qui tra i Meli,
lo si ode senza troppa fatica, è un canto che profuma l’aria,
che tinge i cieli e spezza il respiro nel gelo del futuro inverno.
La lepre si prepara a zampettare sulla neve e i cervi si nascondono,
sfuggono il cacciatore vigliacco e sciocco che li insegue per sentirsi
più uomo: povero, piccolo insulso ammasso di paure e di impotenza…
L’acqua scorre bassa sul greto, mi posso sedere in mezzo al fiume,
e rimanere lì sospesa tra i Mondi, circondata dalle acque…
e pensare e perdermi nel labirinto delle mie contraddizioni.
E osservo i miei calzini a righe… bianche e rosse, da strega,
da strega di bosco e di fiume.
Scrivo a casaccio, penso a sciarpe color mare e al Velo da
ricamare, e orlare, rifletto sul misterioso potere di una tazza di cioccolato
e sull’affascinante mistero della presunzione umana.
Penso alle ali tatuate del mio Re e alle sue domande di ieri notte…
Una lunga ingiallita pergamena di desideri, scossoni, pensieri,
oggetti, sentimenti, rabbia, amore, imbarazzo, desiderio, notte,
pioggia e prima neve.
Potessi mescolare tutto in un Calderone… cosa ne uscirebbe?
La pozione della mia Essenza, distillata con sapienza, fino a non averne
che tre gocce, conservate in una piccola boccetta, nascosta in uno scrigno,
celato sul fondo di una barchetta nel mezzo di un Lago avvolto dalle Nebbie…
Il Calderone di Argante, la dama della piccola Pozza, la Fata dell’autunno
che per qualche settimana all’anno si sente strega e vecchia megera.
E così rimesto il mio Calderone, con Cappello e calze a strisce e osservo
la gente passare, vivere, e non lasciar traccia… e pensare che quella strana
giovane donna con cappello e calze è proprio matta…
Ma rimesto e rimesto e rimesto ancora.
Per un anno e un giorno sarò strega, per un anno e un giorno
cercherò il mistero della Barca e della Lepre…
Mistero? Beh….. le streghe di bosco non danno mai nulla per scontato….
E il Calderone di Argante è sul fuoco solo da pochi giorni…
Gira e gira arriveremo sul fondo….
 
Sarà tempo ora di scendere dal tetto…
fa freschino quassù… e le streghe part time hanno scope poco affidabili…
sempre da revisionare … non vorrei rimaner quassù e farmi trovare
verde muschio…
 

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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venerdì, 26 settembre 2008

Il pescatore

canto del cigno, fairy tale

Questa è l'ultima viuzza del porto di PortTree -Port Righ-, sull'Isola di Skye. Le vetrine nere sono quelle di un piccolo pub, uno dei tanti,  uno di quelli che in Scozia ti servono il miglior fish and chips che tu possa sognare...
Ci arrivi gironzolando su e giù per il paesino, e dividi il pasto non con i turisti, ma con i ragazzi di lì, con la gente di lì... soprattutto fuori stagione... Un pub decorato con vecchie ancore, mappe nautiche, lanterne... Pezzi del mare, della vita dei pescatori di quelle terre avare,
che per vivere si sono rivolti a Lui, al Mare. La mattina, se ti alzi presto li vedi partire verso l'orizzonte... sono tanti, tanti pescherecci, tanti gabbiani sul porto... Una sera ero seduta sull'inferiata, quella vicino alle macchine, davanti alla casa color beige, prima di quella azzurra. Arrivava un peschereccio, con a bordo due pescatori, due ragazzi giovani. Si sono messi a scaricare casse e casse di pesce. Uno di loro era bello.... Proprio bello.... Gli uomini che parlano col mare hanno negli occhi qualcosa di diverso... come gli uomini che vivono del bosco e della foresta. Un pezzo di mare gli entra nell'anima e li cambia, e tu, donna di terra, donna di aria e di fuoco, poco comprendi quell'onda che gli agita l'anima... Mi sono persa in un sogno di qualche istante... ho pensato a come avrei voluto vivere in quella casa beige, aspettare il mio pescatore, e vendere ricami... Starmene seduta a ricamare vicino al mare....

Poi Nord è arrivato, e ho pensato a quell'odore di legno e resina che lo accompagna sempre.
A lui nell'anima è entrato un pezzo di bosco, anche se ha gli occhi del mare.
Penso alle sue mani. Penso a come è semplicemente bello quando
forgia le spade, quando si tende per tirare una freccia, quando costruisce
per me tutto quello che gli chiedo....

E lascio il mio pescatore a quel Mare lontano, a quel piccolo porto
colorato d'estate e severo in inverno...
Eppure un giorno il Mare parlerà anche per me...

(la foto non è mia... ma i ricordi appartengono ad un anno fa,
quando io e Nord partimmoper la Scozia e visitammo Port Righ)

Pensieri sparsi dedicati alle donne di un tempo...:


"Uscivano la mattina presto per comprare la farina, e impastavano il pane;
e poi il bucato da lavare e i rammendi da fare...
I fuochi di torba nei caminetti e la zuppa a bollire nel paiolo.
L'aria salmastra del mare che fa invecchiare la pelle...
I rammendi in estate li cucivano sedute fuori dalla porta, sedute sui muretti,
sulle panche di legno... chiacchierando nei dialetti vecchi della Scozia...
mentre in inverno ci si sedeva accanto al fuoco, avvolte dall'odore
pungente della torba, preziosa torba...

E ognitanto il tempo rubato al tempo per ricamare una tendina di pizzo, un colletto,un merletto
per la domenica, per rendere eleganti e festosi gli abiti semplici; oppure per cucire
una bambola per la bambina, o ricamare un nastro... Momenti rari nella vita delle mogli
dei pescatori, rari come il caldo sulla costa...

Penso al vento della Scozia. E' freddo, impetuoso, ti avvolge e ti graffia,
ti fa stringere le spalle fino ad incurvarti, ti trascina verso il mare che ruggisce, che si agita
sugli scogli, in una rabbia grigia e ribollente...
ha fame di pescatori quel mare...
Si schianta sulla scogliera e sale e scende e schiuma...
Ha fame di pescatori, di anime... le nutre e se ne nutre,
In uno scambio crudele che non ha mai fine, vita contro vita..."

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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giovedì, 11 settembre 2008

Boulangerie Parisien

piume-dargento-impazzite

Una volta sono scappata a Parigi.
Era autunno e non lo dissi a nessuno.
Alle undici ero già appoggiata a guardare le Senna scorrere.
Che bagliore il sole sulle acque tranquille, sui battelli
carichi di turisti....
Una visitina al Museo d’Orsay,
l’occhiolino ad una guardia,
e poi una baguette alla prima boulangerie
di Montmartre...
Una tazza di cartone con un caffè leggero leggero
e via per stradine ricoperte di foglie, mercatini di fiori,
le ovvietà.
Parigi ha qualcosa di unico.
E’ un concetto semplice,
non servono grandi parole.
E’ unica.
Anche questa è un'ovvietà.
Un B&B tutto croissant e carta da parati.
Eternamente malinconica Parigi.
Il mattino dopo ero a casa.
risvegliata da un sogno che mai
avrei pensato di poter sognare…
Perché non sono il tipo di donna adatta
a Parigi… oh no cari Viandanti…
sono io stessa un velo di malinconia,
la Senna non fa per me…
 
ma le boulangerie si….
 
Delirio senza senso alcuno di una fata d’autunno
un po’annoiata, un po’ assonnata, che da troppo tempo
non vola via da qualche parte da sola…
Perché rinchiudersi in un BB tutto carta da parati e croissant
è splendido anche da sole sapete?
Oh si….

PS: Adoro questa canzoncina....
Non so... forse potrei scappare in Provenza....
é tempo di lavanda no?
PS: Amore, tu vieni con me...
ti porti l'arco e io un ricamino....
io, te e... questa canzoncina, hihiihiih

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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domenica, 07 settembre 2008

Il Ritorno: Arghy Johns e il Colle Perduto

piume-dargento-impazzite

Ve lo avevo detto che sarei ritornata con l'arrivo delle foglie rosse...
e stavolta arrivo con scarsa poesia e un po' di comicità...
(le foto si riferiscono allo stesso viaggetto,
ma non sono collegate al testo...)

Mentre la giornata si prospettava piovosa e freddina, ecco i nostri eroi, Nord e Argante, appropinquarsi verso San Michele D'Appiano, provincia di Bolzano. (Dopo laura colazione)
 
 
La Via del Vino si srotola felice e gaia sotto la loro supercar incantata: vigneti e castelli, uno spettacolo....  Nord in giaccone a scacchi modello tagliaboschi dell'Oregon e Arghina vostra imbacuccata modello Hippy strafatta (da notare che la Arghi non fuma, non beve e anzi è astemia...): maglioncione che per farlo ci son voluti 8 chili di lana, stivalacci alla indiana johns reduci da Glastonbury e braccialetto di campanellini rossi nel caso si perdesse nel bosco....    
Prima sorpresa: un sole che neanche Taranis in vacanza... un caldo della madonna, ops, un caldo di Modron! Vabbè, la Arghi sfoggia l'ipersupermega scollatura celtica e il viaggio continua...
 
Eccoci finalmente a San Michele d'Appiano (sono le 11:oo circa): Arghi:'scusiiiii? sa mica dov'è Colle Joben?
Tedescone:Noooo (con accento tedeschissimo): qui ezzzere in via Mantegazzaaaa'
Arghi: 'No, scusi, non è una via, è un posto antico in un bosco...'
Tedescone: 'Noi famiglia Berger'
Arghi: SI, ho capito... ma sa mica dov'è C   O  L  L  E    J O B E N ???'
Tedescone: 'Nooo., qui via Mantegazzzzzzzaaaa!
Arghi: ok, grazie, scusi eh....
 

 
  
 
  
 
...basitissimi ritorniamo verso il centro del paesello tutto fiorellini e tegole colorate....
Toh! L'ufficio del turismo! Che c...!!! Hem... che allegra sorpresa! Ora son circa le 11:30:
 
Argante: Buongiorno
Tipa: BounGhiorno! Pozzzzo aiutarla?
Arghi: Si cara grazie, mi saprebbe indicare la strada per Colle Joben?
Tipa: Eh?
Arghi: Colle Joben, c'è una struttura archeologica dell'età del ferro...
Tipa: Ah... forsze costruita da accckkkitetto famoso che fa mostra?
Arghi: No....
.... no signorina, è una costruzione di qualche millennio fa....
Tipa: No konosko, cerchiamo nel guggle.
Arghi: silenzio.... ahhhhhhh, GOOGLE!!!!
Si signorina grazie, magari in Google maps....

 
 
 
Insomma..... alle 1230 usciamo dall'ufficio del turismo con un depliant su Messner
e uno sul museo di storia naturale di Bolzano, ma di Colle Joben
nemmeno l'ombra..... solo un indizio: i laghi di Monticolo.
Troviamo i laghi..... (vi evito la parte sulla ricerca di un ristorante tirolese...
alla fine abbiamo trovato un ristorante asiatico... e uno napoletano...)
 
Arghi al signore del parcheggio: scusiiiiiii.
Mi può dire quale sentiero seguire per trovare colle joben?
Signore: Nooooo. No Konosko! Gvardo mappa ya?
Arghi: si.... grazie..... (mentre Nord si fuma la 800entesima sigaretta perchè non è che a lui proprio gliene freghi tantissimissimo eh...)
Signore: ecvolo. Siete su versante del Lako sbagliato! Tornate in paese!...
Arghi: siiiiiiiii....... grazieeee........
Signore: Pvrego!
Nord: sti kazzi!
Arghi: su amore dai.... ci siamo eh..... c'è anche il sole... sei contento?
Nord:   ---______----°
 
Hem hem.... arriviamo su un sentiero che supponiamo sia quello giusto. A questo punto mando sms disperati alla Velata, sudo 18 camicie, cado 400 volte, stamaledico Alessandro (hhiihihihi), abbraccio alberi stremata, mollo la borsa a Nord, perdo il sentiero, lo ritrovo, arrivo in cima al colle e... non c'è un k..... Ma nienteeeeeeeeeeeeeeeeeeee, nemmeno un sassolino! No, un sentierino, con forse, dico forse, un pezzo di muretto di sassi di fiume...
 

 
Nord è ormai oltre il limite della comprensione: mi guarda: sono disperata e ride...
Bastardo!!!!! Muhahahahahah...
Scatto 4 foto, rischio di risvegliare un alveare,
me la do a gambe e sono ormai le 16:00...
Nordino mio mi guada e mi fa:
vuoi meditare?
Alchè mi atapiro, sussurro un flebile no... richiedo un po' d'acqua e mi appresto
a scendere dal colle... (mentre la Velata mi piglia per i fondelli
dicendomi che il colle è scomparso tra le nebbie come i colli fatati....)
 
In sintesi: una giornata comica ma triste. Colle Joben è un sito archeologico importante, completamente dimenticato. Nessuno lo conosce e nessuno sa come arriavarci. Non ci sono mappe e non ci sono indicazioni.
nessuno sa nulla... Se un sentiero c'era adesso è stato divorato dal bosco... Noi non lo abbiamo trovato. Forse con mappe topografiche e con una bussola.... Peccato..... Mi spiace, speravo di potervi raccontare meraviglie.....
 
 
 
 
Un bacino esausto!

Arghina vostra!!!
 
 

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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sabato, 28 giugno 2008

... si chiudono le nebbie...

avalon-song, ynis afallach tuath

... e siam giunti anche quest'anno tra le braccia del caldo.
Io, Fata d'autunno, chiudo le Nebbie alla ricerca di un po' di ristoro sulla mia Isola Incantata.
Una sbattutina d'ali, per rinfrescare, a tutti i Viandanti che passeran di qua...
Come ad ogni giro di ruota tornerò con l'arrossarsi delle Foglie,
quando i contadini raccoglieranno le mele e il fumo dei falò renderà l'aria antica...
Vi accoglierò con castagne bollenti e pannocchie arrostite,
sidro speziato e qualche nuovo racconto dell'Isola dei Meli.....

*****

Picccoooolo aggiornamento che non potevo non scrivere:

Popolo di Avalon,
è con grande emozione che vi annuncio l' YNIS AFALLACH TUATH
 è STATO UFFICIALMENTE LINKATO dal

GODDESS TEMPLE DI GLASTONBURY.
 
Non so esprimervi la mia soddisfazione e la mia gioia.
Quel Luogo è il Primo Tempio pagano riconosciuto in Britannia
come luogo di culto.... Sono donne splendide
e il fatto di veder riconosciuti i nostri sforzi
non può che emozionarmi moltissimo...

Spero che sia una grande notizia anche per voi!!!!!
*****

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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sabato, 24 maggio 2008

In onore dell'Antica

canto del cigno, fairy tale

Ogni anno, con precisione o quasi, la primavera arriva anche in Avalon... dovrei dire l'estate,
ma l'inverno è stato lungo e qui sui meli si sono appena posati i fiori...
Iniziamo solo ora, noi fate ad uscire dai Regni Nascosti per giocare nelle Terre Verdi degli Uomini...
E vi sono luoghi, nascosti e segreti, che amiamo sopra ogni altro:



Girovagando con i piedi scalzi e le vesti leggere infangate dalla buona terra,
onoriamo la Madre nei suoi molti aspetti, poichè gli uomini non l'hanno mai
scordata davvero... e ancora oggi qualche vecchina e qualche fanciulla,
giungono alle remote fonti per donare un fiore, per lasciare una collana,
per annodare un nastro.

In onore dell'Antica.

Note di primavera, o forse estate, della Fata d'autunno che ama l'inverno....

Sussurrato in Avalon da Argante del Lago
 


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